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La
lotta di liberazione del Pigneto
La storia nelle strade
ribelli
Il Pigneto è un'area
del VI Municipio del comune di Roma. Durante la Seconda Guerra Mondiale,
il quartiere, di composizione sociale popolare come San Lorenzo, fu
molto attivo nell'Antifascismo. Come quest'altro quartiere, anche il
Pigneto subì bombardamenti Alleati nel 1944. NEl quartire sono
stati anche girati molti film ambientati nel periodo della Seconda Guerra
Mondiale; di questi il più famoso è Roma città
aperta ( via Montecuccoli). Di recente
è stata istituita una sezione dell' Associazione Nazionale Partigiani
d'Italia (ANPI) del Pigneto - Torpignattara, intitolata a Giorgio Marincola.
Il 28 gennaio c'è
stato un incontro al Pigneto con l'associazione A.N.P.I. per non dimenticare
i partigiani morti nei campi di concentramento.
Cos'è l'A.N.P.I.? E' l'Associazione Nazionale Partigiani Italiani,
fondata da patrioti nel dopoguerra e tuttora è formata da essi;
purtroppo i partigiani nell'affiliazione sono rimasti in quattro, perché
molti sono morti nei campi di concentramento oppure sono morti di vecchiaia.
Alcuni dei combattenti che sono morti nel Pigneto sono stati deportati
nel campo di concentramento di Mauthausen; questi sono Ferdinando
Persiani, Fernando Nuccitelli e Antonio Atzori.
Ferdinando Persiani nasce a Roma al Pigneto
a via Ettore Giovenale
l'otto novembre 1920.
Lavorava come commesso, nel 1940 viene chiamato dal governo per combattere
nel Nord Africa per la patria. Nel 1942 torna in Italia e va a lavorare
nella guardia costiera a Trieste. Dopo l'armistizio fortunosamente torna
a Roma anche se non è un militare attivo. Non sopporta le violenze
dei fascisti e degli occupanti tedeschi.
Viene arrestato nel bar Necci il
26 dicembre 1943 dalla polizia perché non si era presentato al
richiamo alle armi in segno di opposizione alle forze di occupazione
nazifascista, come aveva fatto anche la maggioranza dei ragazzi romani.
Le proteste dei presenti all'arresto non servirono a nulla; viene portato
prima a via Tasso, nel carcere della Gestapo e poi trasferito al penitenziario
di Regina Coeli il 28 dicembre. Viene deportato a Mauthausen il 4 gennaio
1944, insieme ad altri 400 e lì muore il 30 settembre 1944
Antonio
Atzori Nasce a Quartu Sant'Elena,
in Sardegna, nel 1887. Lavora nelle ferrovie ma viene licenziato nel
1922 perché era antifascista e così lavora come manovale
e terrazziere per sfamare la famiglia.
Nel 1926 si trasferisce a via Ascoli Piceno
18 dove la sua famiglia rimarrà fino agli anni 50,
Viene deportato a Mauthausen dove muore il 23 maggio 1944.
Fernando Nuccitelli nasce a Roma il 19
gennaio 1903. La sua famiglia si trasferisce da Scurcola Marsicana a
via Monza, poi al Pigneto, in via Romanello
da Forlì 34 E' pittore edile. Fa parte del Partito
Comunista, un partito che viene sciolto dal governo fascista e che continua
a lavorare clandestinamente. Il 7 maggio 1928 viene arrestato perché
comunista e viene condannato a 4 anni e 6 mesi di confino, per cospirazione
contro i poteri dello Stato. Viene arrestato una seconda volta nel 1937
e condannato a 10 anni di prigione. Liberato nell'estate del 1943, viene
arrestato il 19 dicembre 1943 dalla polizia come pericoloso sovversivo
e deportato a Mauthausen, dove muore il 23 marzo 1944.
Queste storie rappresentano le vite di tre partigiani che hanno lottato
per la patria fino alla morte.
Ci è difficile pensare che tutte queste cose siano avvenute nel
quartiere Pigneto, perché il quartiere è tranquillissimo
e nessuno di noi avrebbe immaginato storie così inquietanti :
gente fucilata, cadaveri per le strade, persone nascoste, deportati
nei campi di concentramento.
Questa era la possibile vita vissuta da quella gente e noi ricordiamo
perché non accada mai più
Classi Quinta A e Quinta B
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