Ricordiamo Iqbal

Il 16 aprile 1995 Iqbal Masih veniva ucciso nel suo villaggio, mentre giocava. I bambini della scuola Iqbal Masih conoscono la sua storia e approfondiscono, a diversi livelli, le tematiche legate ai diritti dei bambini e allo sfruttamento minorile.La nostra scuola è gemellata con una scuola in Pakistan; con un piccolo aiuto ogni mese aiutiamo i bambini a studiare.

 

La pagina del sito dedicata a Iqbal Masih

 

Quest'anno ricorre il 15° anniversario della morte di Iqbal. Il quotidiano L'Unità ha voluto ricordare la data, chiedendo a noi alunni della scuola Iqbal Masih di scrivere dei " pezzi" per lo speciale pubblicato il 16 aprile. Il giornale ha anche messo nella "striscia rossa" in prima pagina il testo di una alunna della scuola. Il giornalista Massimo Filipponi ha intervistato Saif Ranjha, presidente dell'Associazione Together. Ringraziamo il giornale per lo spazio che ha dedicato a noi e soprattutto per l'attenzione a problemi troppo spesso dimenticati, come lo sfruttamento del lavoro minorile e la schiavitù che esiste ancora nel mondo.

Clicca qui per scaricare il pdf del giornale. Lo speciale a pagina 30 e 31

 

qui l'edizione on line

tutti i testi

i disegni dei bambini

Dopo la pubblicazione sul giornale, abbiamo ricevuto una bella lettera da una maestra. Eccola qui ( clicca per allargare)
I testi e i disegni della classe Quinta A di via Ferraironi
Storia di Iqbal

La scuola Iqbal Masih, ha scelto questo nome per ricordare questo bambino pakistano che è stato venduto dai genitori a una fabbrica di mattoni dove lavorava dalla mattina alla sera e lo facevano dormire in condizioni terribili: era incatenato per non farlo scappare .Iqbal ha cercato di scappare più volte ma lo riacchiappavano.
Poi è stato venduto a dei fabbricanti di tappeti dove anche lì ha cercato di scappare per ribellarsi al lavoro minorile.
Anche alla fabbrica di tappeti era tenuto in condizioni tremende, mangiava una volta al giorno.
Tentò mille volte di scappare per comunicare con i poliziotti .
Una volta però scappò e trovò un'associazione contro il lavoro minorile, allora si ribellò e divenne famoso finche un giorno tornò a casa sua per Pasqua e una sera mentre giocava con l'aquilone la mafia dei tappeti lo ammazzò.

 

Iqbal Masih

Ci ha ricordato molti momenti tragici e sfruttamenti minorili, causati in modo violento. Però eri un ragazzo spinto a vivere e per questo ti dedichiamo questa poesia.

Mani lavoratrici usano molta abilità,
non si fermano mai,
stessi movimenti,stesse speranze,
i loro corpi esausti sono costretti.
Altro che felicità ed emozioni:
disprezzo, rancore,odio, speranze senza vie,
neanche un minimo d'affetto,
solo attrezzi pesanti e sporchi.
Noi però ricordiamo:
non servono attrezzi pesanti ma
penne , matite, quaderni.
Per tutti i bambini del mondo


Federico,Chiara e Giorgio


Iqbal, un bambino speciale

Quindici anni sono passati,
ma i pensieri non sono svaniti
perché quel caro bambino
aiutò molti ragazzi nel loro cammino;
dalla schiavitù li liberò
ma quando a casa ritornò
la mafia lo ammazzò.
Iqbal era speciale

pur essendo un bambino normale.
Fece manifestazioni, discorsi
per restituire la libertà ai bambini percossi.
Caro Iqbal questa poesia è dedicata a te
perché bambino più speciale non c' è.


Emanuele, Valerio, Enrica

Iqbal


Non tanto tempo fa,
nacque un bambino, Iqbal.
Di denaro i genitori non ne avevano,
così il loro figlio vendettero.
Ad una fabbrica di mattoni arrivò
E , lavorando, lui si ribellò.
Da una fabbrica all'altra lui passò
Ma di ribellarsi mai si fermò.
Per la centesima volta lui scappò
Ed una associazione trovò.
Con questa organizzazione lui manifestò
E presto in tutto il mondo di lui si parlò.
" i bambini hanno bisogno di penne per scrivere" diceva,
e alla fine della sua vita questo conduceva.
Dalle stalle alle stelle, dalle fabbriche alle scuole,
liberò tanti bambini che fabbricavano suole.
Lui avvocato voleva diventare,
ma per la mafia, a questo punto non riuscì ad arrivare.
Da tanto tempo è morto,
ma nessuno lo ha scordato.
Chi c'era e chi non c'era sa la sua storia,
ed è per questo che va avanti la memoria.
La storia di un bambino coraggioso,
indipendente, assetato di giustizia.
Iqbal è una leggenda vivente
E noi dobbiamo tramandarla per sempre.

Cecilia C

IQBAL MASIH PER ME E NELLA MIA VITA


Io appena sento "Iqbal Masih" mi vengono i brividi perché un bambino è riuscito a denunciare decine di persone. Soprattutto se penso all'età, era più o meno come me e lui è riuscito a convincere tantissime persone a non far lavorare i bambini. Io lo rispetto come mio salvatore, Iqbal è stato coraggioso e un mito, secondo me nella mia vita e nella vita di molti altri bambini .
E' molto bello che la mia scuola si chiama così, è una scuola che ha una storia. Secondo me la storia di Iqbal Masih è una storia che non va dimenticata.


Francesca P. e Elena


POESIA PER IQBAL

Quella di Iqbal è una triste storia,
ma chi la ascolta non si annoia.
E' la storia di un bambino sfortunato,
morto soltanto perché si era ribellato;
i suoi genitori, poveri ed analfabeti,
l'hanno venduto ad un fabbricante di tappeti;
e per estinguere un debito senza fine
ha intrecciato tappeti con le sottili manine.
Dolorante, sporco, con la lana in gola,
non gli permettevano di andare a scuola.
Così alla fine, Iqbal scappò,
e tanti bambini come lui liberò.
Voleva studiare per diventare avvocato,
un sogno che non ha mai coronato:
con un proiettile è finita la sua storia;
la storia è finita ma ne resta la memoria:
l'idea, il coraggio, la ribellione
e di bambini così ce ne sono a milioni;
al proprio telaio sono incatenati
e aspettano in silenzio di essere liberati.

Francesca D. e Joadson

Classe Quinta A via Ferraironi