L'isola Tiberina

Il luogo che ci ha colpito di più della gita, è stata l'Isola Tiberina. La leggenda narra che i Romani hanno buttato il grano del Campo Marzio appartenente al re Tarquinio il Superbo per fargli un dispetto. Secondola leggenda così si è formata l'Isola Tiberina.
Scesi dall'autobus ci siamo avviati verso l'Isola Tiberina, mentre ci avviavamo, abbiamo visto il Tevere e il Ponte Rotto.Siamo passati dal ponte Fabricio, chiamato "ponte quattro capi" per via delle quattro teste che ha all'inizio. Questo ponte si trova a sud-est dell'isola e la collega alla terra ferma; è stato fatto in epoca repubblicana dal console Fabricio.Quando siamo entrati nell'Isola ci hanno ospitato nell'ospedale Fatebenefratelli dove abbiamo visto una bellissima e grandissima chiesa.La guida, Giuseppe Michele, ci ha portato dentro all'ospedale dove c'era puzza di fumo e urla di persone; un brivido mi ha percorso la schiena quando una donna ha urlato. La guida ci ha fatto uscire dal retro e ci ha portato in una chiesa, che è dentro l'ospedale, quella di S. Giovanni Calibita. La chiesa era ornata da quadri incorniciati con cornici d'oro e la guida ci ha spiegato che il pittore che aveva dipinto uno dei quadri usava solo tre colori: il rosso, il celeste e il bianco.. In quadro era ritratta santa Marta a cui tagliavano la testa e i figli portati dal padre si coprivano gli occhi per non vedere. La guida ci ha spiegato che tutti si dovevano ricordare del passato. In mezzo alla chiesa c'era un attrezzo che si allungava e si restringeva che serviva a portare le bare dei morti, perché certe volte capita che qualcuno muore perché siamo in un ospedale, c'era un silenzio! Uscendo dalla chiesa siamo andati nella piazza principale e la guida ci ha spiegato che per pulire l'isola,c'erano tre gruppi di frati: i Sacconi Rossi, i Sacconi Neri e i Sacconi Bianchi. I Sacconi Rossi avevano il compito di raccogliere i cadaveri che si trovavano nel fiume. Una vota raccolti, i cadaveri venivano scaraventati in una botola piena di calce e questo liquido scioglieva i muscoli, facendo sì che restassero solo le ossa ed esse venivano raggruppate a seconda delle persone. Ma un'inondazione mischiò tutte le ossa ed ora si può anche ammirare un lampadario costruito solo con ossa. Gli scheletri erano così viscidi che ti facevano venire i brividi per tutto il corpo, quando gli facevi le foto sembravo che ti sorridevano.
Quando siamo entrati, a dire la verità, ci hanno fatto impressione tutte le ossa, ma la cosa che ci ha colpito di più è stata la terribile puzza di fogna e di morto, ma alla fine ci è piaciuto perché è stata una cosa insolita; insomma, bello da morire! Io in tutto questo film horror ho voluto anche un po' scherzare dicendo: " He, he se restiamo chiusi qui abbiamo almeno le ossa da rosicchiare!" Poi siamo andati nei bellissimi sotterranei dell'ospedale, dove faceva caldo per via delle macchine in funzione. Era il tempio di Iuppiter Iurarius, cioè di Giove del Giuramento, dove tempo dopo i Cristiani avevano costruito una chiesa le cui pareti erano di tufo.


Valerio, Emanuele, Cecilia C., Andrea V, Sofia, Marco, Francesco

 

 

Sulla piazza di San Bartolomeo all'Isola e nei sotterranei della chiesa..

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