La Bocca della Verità

Dopo pranzo siamo andati a vedere la Bocca della Verità che è dedicata al dio Oceano: se si osserva attentamente si notano due chele tra i capelli

La Bocca della Verità è un antico mascherone in marmo pavonazzetto, murato nella parete del pronao della chiesa di Santa Maria in Cosmedin di Roma dal 1632.
La scultura, databile attorno al I secolo, ha un diametro di 1,75 m e un peso calcolato di circa 1300 Kg. Rappresenta un volto maschile barbuto nel quale occhi, naso e bocca sono forati e cavi. Il volto è stato interpretato nel tempo come raffigurazione di vari soggetti: Giove Ammone, il dio Oceano, un oracolo o un fauno.
Anche le sue funzioni sono incerte: fontana o tombino di impluvium o addirittura di cloaca (ipotesi quest'ultima legata probabilmente alla vicinanza del sito alla Cloaca Massima, in questo ultimo caso rappresenterebbe il più antico chiusino noto in Italia).
Quel che è certo, invece, è che il mascherone gode di fama antica e leggendaria: si presume sia questo l'oggetto menzionato nell'XI secolo nei primi Mirabilia Urbis Romae (una guida medievale per pellegrini), dove alla Bocca viene attribuito il potere di pronunciare oracoli
Un'altra leggenda dice che se qualcuno diceva una bugia metteva la mano dentro la bocca gli veniva tagliata la mano.

Una storia che circolava nei racconti popolari, parlava di una donna infedele che, condotta dal marito giustamente sospettoso alla Bocca della Verità per essere sottoposta alla prova, riuscì a salvare la sua mano con una astuzia. Infatti la donna incriminata disse all'amante di presentarsi anche lui nel giorno in cui sarebbe stata sottoposta alla prova e che, fingendosi pazzo, la abbracciasse davanti a tutti. L'amante eseguì perfettamente quanto da lei richiesto. Così la donna, al momento di infilare la sua mano nella Bocca, poté giurare tranquillamente di essere stata abbracciata in vita sua solo da suo marito e da quell'uomo che tutti avevano visto. Avendo detto la verità, la donna riuscì a ritirare indenne la sua mano dalla tremenda Bocca, benché fosse colpevole di adulterio.
Il nome "Bocca della verità" compare nel 1485.
Dalle file di turisti che ancor oggi aspettano di farsi fotografare con la mano nella bocca "magica", si può ritenere che continui ad essere inserita nelle guide e nei tours anche più frettolosi

La Bocca Della Verità è davanti alla chiesa di S.Maria in Cosmedin. La chiesa S.Maria in Cosmedin è particolare perché ha il pavimento in mosaico cosmatesco e nello spazio sottostante c'è il tempio di Ercole vincitore

Zoe, Elena, Giorgio, Federico, Andrea V

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