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Il
premio letterario " Da piccoli lettori a
giovani scrittori"
è giunto alla sesta edizione e da quest'anno, oltre che all'
XI municipio, è stato aperto anche alle scuole appartenenti al
VI-XI-XII municipio.
La finalità del progetto è quella di valorizzare la scrittura
creativa dei bambini, pubblicizzandone le opere nell'ambito della scuola
e della famiglia. L'intento dei docenti è suscitare il "piacere
alla lettura" per arrivare successivamente alla produzione di testi
di prosa e poesia.
Dodici classi del 126° Circolo hanno partecipato al concorso inviando
sia testi in prosa che in poesia.
Il giorno 7 giugno nell'auditorium del Serafico ( via del Serafico)
c'è stata la premiazione e con nostra grande soddisfazione abbiamo
conquistato il 1° e 2° premio per la sezione poesia piccoli
( sezioni IIB e IIC Ferraironi) ed il 2° premio per la sezione grandi
"poesia" ( VA Ferraironi).

Ecco qui le opere vincitrici,
con link alle pagine del sito dove sono pubblicate e la motivazione
del premio.
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PRIMO PREMIO SEZIONE
PICCOLI
Seconda B
BOLLE
DI SAPONE
Le bolle nell'aria lentamente
fluttuavano
salivano
scendevano leggere.
Trasparenti
come lampadari di cristallo
avevano dentro l'arcobaleno
l'argento della luna
l'oro del sole.
Si univano
e si allontanavano
formavano una nevicata di perle
una collana di diamanti
un castello impossibile di cupole.
Improvvisamente impallidivano
e scoppiavano con un grande bacio.
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SECONDO PREMIO SEZIONE
PICCOLI
Seconda C
ROMA
12 FEBBRAIO: NEVICA
Urla di festa,
bianca morbida come un peluche
usciamo quasi incantati
per catturare la neve
ci oltrepassava come al cinema in 3D
sa di freddo infinito
oscilla nel cielo polveroso
cullata dal vento
atterra delicatamente
su i nostri cappucci
sui cespugli ricamati di bianco
gioca con noi
come pop-corn che scoppiano
nell'aria gelida
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SECONDO PREMIO SEZIONE
GRANDI
Quinta A
Poesia
per Iqbal
Quella di Iqbal è una triste
storia,
ma chi la ascolta non si annoia.
E' la storia di un bambino sfortunato,
morto soltanto perché si era ribellato;
i suoi genitori, poveri ed analfabeti,
l'hanno venduto ad un fabbricante di tappeti;
e per estinguere un debito senza fine
ha intrecciato tappeti con le sottili manine.
Dolorante, sporco, con la lana in gola,
non gli permettevano di andare a scuola.
Così alla fine, Iqbal scappò,
e tanti bambini come lui liberò.
Voleva studiare per diventare avvocato,
un sogno che non ha mai coronato:
con un proiettile è finita la sua storia;
la storia è finita ma ne resta la memoria:
l'idea, il coraggio, la ribellione
e di bambini così ce ne sono a milioni;
al proprio telaio sono incatenati
e aspettano in silenzio di essere liberati.
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il testo caratterizzato da freschezza ed immediatezza, ci restituisce
immagini di un mondo bambino. La scelta delle parole, pur in assenza di
rima, crea ritmo, movimento e musicalità coinvolgente.
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una
nevicata improvvisa è lo spunto del testo che crea una successione
di immagini suggestive. Il ritmo crescente, alternando azioni, impressioni
ed emozioni ci restituisce con immediatezza il fascino di una nevicata
insolita. |
trasposizione
in versi di una storia vera che celebra il coraggio di un bambino e il
suo amore per la scuola, la cultura e la libertà pagato con la
vita. Il testo costruito sul modello del cantastorie, pur con un tono
epico, mantiene freschezza ed immediatezza di immagine. |