LA RIFLESSIONE SUL PERSONAGGIO:

cinema classi Terze

Descrivo Charlot "Il vagabondo"

 

 

Il vagabondo ha una bombetta sulla testa e un vecchio frak addosso, dei pantaloni sempre vecchi, delle scarpe che ha trovato nella strada e un bastone da passeggio che porta sempre con sé e lo muove quando cammina. Ha una scatola di latta dove ci mette i mozziconi di sigaretta che trova per la strada del quartiere. Ogni volta che vede una signora alza il cappello e la saluta con eleganza.
E' di corporatura bassa, magra, ha i capelli neri e gli occhi un po' malinconici.
E' buono e gentile con tutti, però quando cercano di portargli via il monello diventa duro come una tigre.


SIMONE

Il vagabondo si veste sempre in modo particolare ed elegante anche se sono cose che lui ha trovato in giro: un frak, perché siccome è lungo dietro, nasconde la toppa che ha sui pantaloni, una camicia bianca con elegante cravattino, delle scarpe rotte e sfondate molto più grandi del suo piede. Ha anche una scatoletta di latta dove dentro ci mette i mozziconi di sigari che ha trovato per terra e un bastone da passeggio fatto con una canna. Ha anche dei guanti rotti che lui sfila con eleganza, una bombetta in testa come un vero inglese. Certe volte agita il bastone quando cammina e sembra sia più veloce, ha i capelli ricci e neri, gli occhi grandi e neri, i baffi folti che muove in continuazione.
Il vagabondo mi fa ridere perché si muove sempre con i piedi a papera, fa l'elegante con le signore perché si toglie il cappello quando le incontra. E' anche pulito perché controlla sempre le orecchie del monello e le mani per vedere se sono sporche. Diventa coraggioso e fortissimo quando gli vogliono levare la cosa più bella della sua vita, cioè il monello. Penso che a lui piaceva essere povero perché poteva andare da tutte le parti, cioè essere libero ed inventare la sua vita ogni giorno.


ELIA

Il vagabondo indossa una bombetta come un vero inglese, una camicetta bianca, un gilè e un frak, sotto ha una elegante cravatta e dei pantaloni piuttosto lunghi. Alle mani ha un paio di guanti bucati che gli fanno uscire tutte le dita e un bastone da passeggio. Le sue scarpe sono molto grandi e sfondate ai lati. Ha anche una scatolina dove tiene i mozziconi di sigari trovati per strada.
La statura è piccola, è mingherlino, gli occhi sono grandi e le sopracciglia sono folte. I capelli sono neri, ricci e corti e porta i baffi folti e neri. Si muove dondolando, con i piedi a papera e fa ruotare il bastone, così quando cammina sembra più veloce. Si muove molto elegantemente e i suoi modi sono educati. E' un gentiluomo perché quando vede una bella donna si toglie il cappello in segno di saluto. Quando deve difendere il suo bambino però, è pronto a difenderlo con le unghie e con i denti diventando un leone.
Lui mi piace perché è ingegnoso e anche nella sua povertà trova sempre una soluzione per ogni problema.
E mi fa piangere perché non ha un amico, è solo e deve cavarsela da solo con il suo bambino, inventando la sua vita ogni giorno.


FRANCESCA

Charlot detto il vagabondo nel film era un persona molto elegante; portava sempre una giacca nera lunga dietro, una camicia bianca molto elegante ma anche molto vecchia, dei pantaloni larghi strappati e pieni di toppe, infatti lui era magro e quando camminava i pantaloni gli oscillavano. Ai piedi portava sempre un paio di scarpe molto buffe perché erano grandi, larghe e facevano camminare come una papera. Si vestiva così per far vedere alla gente che era un signore ricco, ma lui era povero, infatti la sua casa era molto piccola e a mala pena ci entravano poche persone. Charlot era una persona di media statura. Aveva dei baffetti neri, folti che muoveva quando era agitato, aveva degli occhi molto espressivi. I capelli erano neri, spettinati, mossi e corti. Quando camminava sculettava un po' e per questo mi faceva ridere. Charlot era molto coraggioso e lo dimostra quando stavano rapinando suo figlio ma lui salta sopra tutti i tetti e lo riesce a salvare. Charlot ha comunque paura delle persone più grandi e più forti di lui come quando il bullo lo vuole menare e lui ha paura. Charlot è anche un uomo altruista e molto educato e molte volte è anche molto divertente.


GINEVRA

Charlot era un personaggio particolare; di statura media con i capelli spettinati e i baffi folti che nel film "Il monello" viene chiamato vagabondo. Charlot era povero fuori e ricco dentro: portava una bombetta nera dei pantaloni lenti e strappati con delle toppe, una giacca lunga dietro una camicia elegante e delle scarpe grandi e vecchie. Per lui tutti i suoi vestiti erano da signore ricco ed educato. Viveva in un mondo di fantasia. Si comportava in modo elegante e faceva sempre l'indifferente perché tutte le volte che si trovava nei guai faceva finta di niente. Educava molto bene il monello, gli insegnava a mangiare correttamente e tante altre cose. Una sua caratteristica è che lui non si vergognava di essere povero, anzi ne era molto orgoglioso. Charlot era buffo e divertente perché si muoveva come una marionetta, muoveva i piedi a papera e poi faceva oscillare sempre il bastone di legno quando si voleva dare importanza. Era agile come una farfalla e combatteva come un leone, per esempio, quando gli stavano per portare via il figlio Charlot combatteva come un vero leone perché era affezionato a John e aveva paura che glielo portassero via e sarebbe rimasto da solo, senza nessuno. In quella scena provava molta paura, però era allo stesso tempo molto coraggioso, perché salendo sui tetti rischiava la vita per John. Nella scena, quando sogna, dimostra che lui dentro di sé vive in un mondo di fantasia e creatività. Charlot era una persona davvero speciale.


EVA

Charlot detto il vagabondo è un signore di buon gusto, magro e simpatico di statua media ricco di idee ma povero fuori. Lui si veste come un signore utilizzando quel poco che ha. Li muove come una papera e porta sempre con sé in bastone che oscilla sempre, camicia bianca. Capelli neri e bombetta, pantaloni con le toppe. Sa condividere le cose, come quando ha diviso la frittella e una parte l'ha data a John ed essere educato; un po' pauroso con i poliziotti quando scappava con John per via del vetro spaccato, ma molto coraggioso come un leone quando ha messo a KO l'assistente sociale. S' impegna a proteggere l'unica cosa che ha, John, da tutti i pericoli che ci sono in città. E' molto birbante e ha sempre una soluzione in più. Molto bravo nel fare il vetraio ambulante ed è sempre molto altruista. Aiuta gli altri nel fare le cose. E' molto abile nel saltare sui tetti, come quando doveva salvare il suo bambino. Sa schivare i colpi del bullo. Fuma dei mozziconi di sigaro perché solo i ricchi potevano fumare sigari interi e ha un porta sigari argentato raccolto nella spazzatura.


GIULIO

Charlot è un uomo gentile che quando incontra delle donne per salutarle li leva il cappello e le corteggia facendole ridere. Il suo aspetto è molto buffo perché quando ride è molto simpatico e anche perché quando cammina con i piedi a papera e oscilla tutte le volte il bastone, manda di qua e di là le spalle. Essendo povero, si comporta in modo fantasioso, come quando ha fatto un vasetto per il monello. E' scattante quando si tratta di combattere contro gli altri, certe volte però è pauroso ma poi riacquista la fiducia in se stesso come ad esempio quando il monello stava combattendo con il fratello di una persona muscolosa e Charlot è intervenuto. E' anche molto furbo perché quando fa qualcosa di sbagliato, fa finta di niente.


MARTINA PAN.


Il personaggio di Charlot è un omino dai capelli ricci, ha i baffi e ha occhi grandi e neri. Ha un aspetto buffo e simpatico. Il suo modo di camminare è divertente perché ricorda quello di una papera. Quando incontra una donna si toglie il cappello a bombetta e fa l'inchino, il suo modo di fare l'educato. Si veste elegantemente da gran signore, ma con stracci, guanti bucati e scarpe troppo grandi e fuma sigarette raccolte per la strada.
GIORGIO

Il vagabondo Charlot è un uomo molto buffo, simpatico e intelligente, è addirittura ingegnoso, per esempio quando ha trovato il Monello ancora neonato, e gli ha costruito una culla: ha preso quattro fili di spago e li ha legati al tetto, poi ha preso un pezzo di stoffa e anche quello lo ha legato agli spaghi, poi ha preso ancora un altro spago e ci ha legato una caffettiera che ha usato come biberon per il Monello neonato. Il vagabondo Charlot ha i capelli ricci e neri, alcuni riccioli gli coprono anche un pezzettino della fronte, ha dei baffi molto folti che sembrano quasi finti, Charlot non è un uomo forte e robusto, anzi è piccolo e mingherlino, ma questa diversità lo ha fatto diventare abile, veloce e scattante, è per questo che riesce a evitare ogni colpo che il bullo gli dà. Charlot cammina in modo buffo, con i piedi a papera oppure a pinguino, mentre cammina fa oscillare anche il bastone; è molto cortese e gentile con le donne, e quando saluta alza il cappello a bombetta. Il vagabondo veste con stracci, però come un grande signore. Porta una bombetta, (cappello da ricchi), un bastone, una giacca e una cravatta, ha anche un paio di guanti bucati, delle scarpe grosse trovate per strada e una scatola portasigari, piena però di mozziconi raccolti per strada. Charlot è premuroso con il Monello, ottimista su tutte le cose, pure se sono difficili e pericolose, è coraggioso in molte situazioni, ma a volte è anche molto pauroso. Charlot si dà molto importanza, si crede un grande signore pur essendo molto povero. E' quasi sempre allegro perché trova sempre una soluzione per tutto!


MARIA