Omaggio a Charlie Chaplin

classi seconde 2009/2010

Seconda fase

 


Visione del film "IL MONELLO"


 

 

 


o La comunicazione spontanea

 

 

"un film con un sorriso e forse una lacrima" - Quando durante la visione del film ti è venuto tanto da ridere? Quando ti è venuto tanto da piangere?- Conversazione - Disegno e testo.

MI E' VENUTO DA PIANGERE….


L'uomo non voleva la donna ma lei era innamorata di lui. Lui vide la foto in mezzo al fuoco,

la riprese e la ributtò.

Io a quel pezzo mi sono messo a piangere perché non è bello che qualcuno lascia qualcun altro che lo ama. Lei senza l'uomo era sola disperata e in colpa. Nella mia inquadratura c'è la foto nel fuoco e i legni bruciano.


Matteo C


Mi è venuto da piangere perché i bebè non si lasciano soli. Io se ero nel film rimanevo senza mamma!


Giordano

Mi è venuto da piangere perché ho sentito dentro di me come se fossi io la madre e mi sentissi in colpa per aver lasciato il bambino. La mamma secondo me si è dispiaciuta e anche io perché non si abbandona il proprio figlio.


Francesca


 

 

 

 

Il monello e Charlot vivevano insieme allegri finchè non arrivarono gli assistenti sociali. Charlot provò a fare di tutto, a dare calci, a dare cazzotti ma fu tutto inutile perché riuscirono a prendergli il monello. Ho disegnato proprio il monello che allunga le braccia verso Charlot. Ho pensato che si separavano per sempre, che non si potevano più vedere e la cosa più triste è che strappavano il monello da Charlot. Lui faceva di tutto, si era pure arrampicato sui tetti e io mi sono commosso.


Alisia

 

 

 

 

 

 

Il guardiano del dormitoio aveva letto sul giornale "chi trova un bambino che sta con uno sporcaccione con la bombetta e le scarpe bucate se lo porta alla polizia gli danno 379 dollari".
Nel dormitoio c'era Charlot con il bambino. I guardiano aspettò che si addormentassero e rubò il bambino. La seguente mattina Charlot non trovò il monello, dopo lo cercò tutto il giorno e ritornò all'alba stanco morto alla sua baracchetta.


Alessio

 

 

 

 

MI E' VENUTO DA RIDERE


Charlot e il monello per rimediare un po' di soldi avevano trovato un metodo: il monello con i sassi rompeva i vetri e Charlot passava con i vetri nuovi e li aggiustava. Ma quando il poliziotto scoprì il monello lui fece finta di niente e buttò il sasso per terra, incominciò a fischiettare e il poliziotto se ne andò. Mi veniva da ridere perché il bambino è piccolo e il poliziotto grande e grosso e si è fatto buggerare da un monello di cinque anni!


Alice

 

 

 

 

 


Mentre il monello stava giocando arrivò un bambino che gli voleva rubare i giocattoli, iniziano a fare a botte e il monello gli dava i pugni e gli schiaffi ancora di più dell'altro. Allora arriva Charlot lo prende o lo fa sedere su una finestra e gli dà l'acqua e con un fazzoletto gli asciuga il sudore senza accorgersi che dietro c'è il fratello grosso del bambino. Mi faceva ridere perché Charlot lo vuol far vincere e poi perché il fratello di questo bambino era forte ma stupido invece Charlot è furbo, audace e veloce, schizza fra il vento.


Francesca

 

 

 

 


Mentre Charlot leggeva il giornale a letto il monello gli prepara per colazione le frittelle. Charlot allora infila la testa nel buco del lenzuolo, fa spuntare le braccia ai lati e usa il lenzuolo per fare colazione. Mi faceva ridere perché non credevo che usava la coperta come vestito….Charlot è proprio ingegnoso!

Dario

 

 

 

 


Dopo che Charlot aveva trovato il bambino, tornò a casa, mise il bambino in una culla fatta di stracci poi gli costruì una seggiolina con un buco al centro. Quando il neonato piangeva Charlot gli dava una caffettiera da ciucciare così lui si tranquillizzava. Questa scena mi faceva sorridere perché Charlot era ingegnoso, siccome non aveva i soldi per comprarsi gli oggetti li costruiva con le cose che aveva. Lui riusciva a trasformare ogni utensile e si prendeva cura del monello come uno molto ricco.

Virginia