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Il
nome della nostra scuola può sembrare inconsueto , con una "strana"
successione di consonanti. Noi però siamo molto orgogliosi del
nome di Iqbal Masih e pensiamo sia un onore ricordare a tutti chi era
Iqbal.
Iqbal Masih ( si pronuncia
" Ikbal Masì" nacque nel 1983 a Muridke, in
Pakistan.
Aveva appena quattro anni quando iniziò a lavorare in una fornace
di mattoni; a cinque anni suo padre lo affidò a un fabbricante
di tappeti in cambio di 16 dollari, che gli servivano per pagare un
debito contratto per finanziare il matrimonio del figlio maggiore.
Il bambino Iqbal lavorò per più di dodici ore al giorno
per più di sei anni, picchiato, sgridato e incatenato al suo
telaio, guadagnando una rupia al giorno (circa tre centesimi di euro).
Nel 1992 il Pakistan promulgò una legge contro il lavoro schiavizzato,
ma i proprietari delle fabbriche continuavano a praticarlo. Nello stesso
anno Iqbal, con altri bambini, uscì di nascosto dalla fabbrica
di tappeti per assistere a una manifestazione organizzata dal Fronte
di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato e, in quelloccasione, decise
di raccontare la sua storia in pubblico. Il suo discorso spontaneo venne
riportato dai giornali locali il giorno seguente.
Da allora la sua storia cambiò: con laiuto di un avvocato
del Fronte di Liberazione dal Lavoro Schiavizzato scrisse una lettera
di dimissioni al suo padrone. Conobbe il leader del Fronte, Eshan Ullah
Khan, e cominciò a raccontare la sua storia sui teleschermi di
tutto il mondo, diventando il simbolo e il portavoce del dramma dei
bambini lavoratori.
Iqbal aveva 11 anni quando, a Stoccolma, raccontò la sua storia
alla conferenza mondiale sullinfanzia.
A Boston ricevette una borsa di studio da ununiversità
americana: con essa Iqbal voleva studiare da avvocato per poter aiutare
i bambini costretti al lavoro.
Il 16 aprile 1995, domenica di Pasqua, a 12 anni, mentre correva in
bicicletta nella sua città Muridke, dei sicari della mafia dei
tappeti gli spararono, uccidendolo.
Per approfondimenti,
leggi
su wikipedia
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