La vicenda del campo rom " Casilino 700"

Lo sgombero del campo rom abusivo di via di Centocelle, chiamato Casilino 700, avvenuto l'11 novembre 2009 ha occupato le cronache dei giornali locali e nazionali per alcuni giorni. La nostra scuola è coinvolta nella vicenda in quanto molti dei bambini del campo frequentano, regolarmente, classi della scuola dell'infanzia e della primaria.

Qui abbiamo raccolto alcuni articoli di cronaca

ANSA

Il Pigneto

La Repubblica ( video)

Amnesty International è intervenuta lanciando un appello di condanna dello sgombero forzato.

Fonte : http://www.globalproject.info:80/

I consiglieri dei municipi VI e VII sono intervenuti , così come la consigliera Comunale Gemma Azuni, che ha presentato un'interrogazione urgente:

"L’intera operazione fin dall’inizio ha creato tra le donne , i bambini, gli anziani un profondo disorientamento essendosi ritrovati all’improvviso in strada impauriti e privati di gran parte dei loro averi;
la sera del 12 novembre ancora molte persone si sono diffuse in diversi luoghi della città, parchi e piazze cercando vanamente di trovare un rifugio ;
per motivi umanitari alcuni degli sgomberati, prevalentemente donne e bambini, che si aggiravano per le strade senza alcuna destinazione, sono stati accolti nella sala consiliare del Municipio VI, ricevendo l’assistenza della protezione civile, del 118 e dei volontari;
nonostante questa situazione estremamente critica e temporanea alcuni genitori che avevano cominciato un processo di integrazione nel tessuto sociale, hanno continuato a mandare a scuola i figli nelle scuole della zona;
per fronteggiare l’emergenza creatasi, l’Amministrazione comunale ha provveduto a trasferire una parte dei nomadi sgomberati - di cui molti cittadini neocomunitari - in una struttura comunale sita in Via Salaria 971;

continua a leggere l'interrogazione

Di fronte a questa situazione, la Scuola tutta si è mobilitata per raccogliere indumenti e cibi caldi. Alcuni genitori e docenti, anche della vicina scuola media “Baracca”, stanno avviando una sottoscrizione, ma è molto difficile capire come si potrà dimostrare solidarietà ad un gruppo ormai disperso.
Alcune domande vengono, a questo punto, spontanee: ma si risolve così il problema, pure complesso, dell’accoglienza di cittadini europei?
Si pensa veramente che in questo modo cresca la sicurezza?
Se non vi era altra soluzione che la distruzione del campo abusivo, non si poteva fare l’operazione in giugno, nella stagione calda, e prima che iniziasse un nuovo
anno scolastico?

Il Consiglio di Circolo ha discusso la questione e approvato un documento che si può scaricare qui

La dirigente Simonetta Salcone ha scritto un articolo per la stampa che si può leggere qui

Un video che documenta lo sgombero.