27 gennaio 2008

GIORNATA DELLA MEMORIA

"L'unica razza che conosco è quella umana. "
Albert Einstein

 

LE QUINTE HANNO RICORDATO QUESTA GIORNATA VEDENDO DUE FILM:

Il grande dittatore di Charles Chaplin - 1940

Famosissimo film nel quale un barbiere ebreo è scambiato per Adenoid Hynkel, dittatore di Tomania, e in questa veste pronuncia un discorso umanitario (vedi allegato alla fine)

Jona che visse nella balena di Roberto Faenza - 1993


Tratto da Anni d'infanzia (1977) di Jona Oberski, è la storia di un bambino olandese di quattro anni, arrestato nel 1942 dai tedeschi e deportato a Bergen-Belsen dove gli muore il padre. Perde la madre nel 1945, subito dopo la liberazione.
Oggi vive ad Amsterdam ed è fisico nucleare.

 

Lunedì 28 le classi quinte hanno avuto poi una grande opportunità: incontrare due anziani e simpatici signori ebrei che vissero a Roma in quei terribili anni.
Ecco cosa scrivono bambine e bambini della V A:

INSEGUITI INGIUSTAMENTE

Silvana e Nello , questi sono i loro nomi, due persone davvero coraggiose che hanno vissuto il periodo della persecuzione degli ebrei.
È una vera fortuna che siano riusciti a non entrare nei campi di concentramento.
Loro, naturalmente, sono ebrei e sono riusciti a sfuggire al rastrellamento nel ghetto.

Sono venuti oggi dopo la ricreazione per essere intervistati da noi; domande le abbiamo fatte dopo il lungo discorso della signora Silvana e del signor Nello.
Durante la testimonianza alle 11:30 è suonata la campanella per segnalarci che da quell' istante in poi doveva passare un minuto di silenzio per la memoria di questo bruttissimo periodo:in quel minuto in tutta la scuola regnava il silenzio,sembrava che il mondo tutto ad un tratto si fosse fermato; di solito il silenzio non c'è, per questo sono un po' ancora scossa per quel silenzio.
La nostra testimone dell'accaduto ha detto chiaramente che gli ebrei dal 1938 al 1945 furono privati di ogni libertà, in poche parole gli ebrei non vennero più considerati umani.
Il nostro testimone numero 2 ha raccontato della sua avventura ai margini del Tevere;per circa 4 chilometri ha corso con il fiato in gola.
È stato molto bello ricordare per capire la crudeltà che nazisti e fascisti avevano in confronto agli ebrei, che poi sono persone come noi solo hanno come religione quella ebraica.
6 milioni, questa cifra enorme, vedete sei zeri, quella fu la cifra degli ebrei morti nella shoah.
Noi ricordiamo per evitare che riaccada e sempre per evitare che una sola persona prenda il potere.
Speriamo che la lezione sia bastata al mondo intero, speriamo che l'umanità impari ad essere meno crudele.

Camilla V A

 

UN' ORA INDIMENTICABILE

Quest'ora passata insieme a Silvana e Nello è stata bellissima ed emozionante.
Che forza, che coraggio e soprattutto che fierezza che hai avuto Nello a uscire dal carro dei tedeschi; io al posto tuo mi sarei fermata lì, perché sarei stata ferma, gelida e pietrificata come un blocco di ghiaccio.
Silvana la tua infanzia è stata davvero movimentata e da oggi, che voi siete arrivati a raccontarci tutto quello che riguarda la vostra infanzia, mi avete fatto capire quanto è stato duro essere ebrei a quei tempi , la forza che dovevi avere per sopravvivere alla fame, alle ingiustizie, alla crudeltà e soprattutto tutti voi non dovevate mai dire: io non ce la posso fare, ma sempre: io ce la faccio, io ce la devo fare e non scoraggiarsi mai.
Che terribile periodo che hanno passato sotto il dominio di due scervellati come Mussolini e Hitler, che pensavano solo al potere, alla guerra e la cosa più terribile è stata che pensavano che gli ebrei erano una razza inferiore ( è un'assurdità ).
Per loro ieri è stata la grandissima " GIORNATA DELLA MEMORIA "

MARTINA .I. V A

5 ANNI UGUALI A 5 SECOLI

OGGI A SCUOLA SONO VENUTE 2 PERSONE : NELLO E SILVANA.
VOI ORA DIRETE:"CHI SONO?"
PER VOI NON SONO NESSUNO MA PER NOI OGGI A SCUOLA SONO DELLE PERSONE MOLTO IMPORTANTI E SONO VISSUTE AL TEMPO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE QUANDO MUSSOLINI E HITLER ERANO AL POTERE DELL'ITALIA E DELLA GERMANIA.
CI HANNO RACCONTATO MOLTE COSE DELLA LORO INFANZIA DIFFICILISSIMA E CI HANNO FATTO RAGIONARE, O PER LO MENO A ME SI'.

A ME HANNO FATTO CAPIRE QUANTO NOI UMANI SAPPIAMO ESSERE CRUDELI E MALVAGI, COSÌ TANTO DA RASTRELLARE UNA INTERA POPOLAZIONE, QUELLA EBREA, RINCHIUDERLA NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO E DIMENTICARNE L'ESISTENZA , E POI FARLE MORIRE.

UNA POPOLAZIONE DISTRUTTA SOLO PERCHÉ NON SI SANNO AMMETTERE LE PROPRIE COLPE , E SFRUTTARE UNA POPOLAZIONE SOLO PERCHÉ LA PENSANO IN MODO DIVERSO E HANNO UNA ALTRA RELIGIONE!
IO CREDO CHE L'UOMO E LA DONNA DOVREBBERO INCOMINCIARE A PENSARE CHE LE PERSONE SONO TUTTE UGUALI, E CHE NON BISOGNA PER FORSA COMBATTERE PER CONQUISTARE LA TERRA PER ESSERE IMPORTANTI , ED ESSERE RICORDATI NELLA STORIA DEL MONDO.
PERCHÈ POI NON VIENI RICORDATO BENE COME UN ESEMPIO DA SEGUIRE MA COME UNA PERSONA INCAPACE DI VIVERE IN PACE E IN AMORE.
LA TERRA È DI TUTTI !!!!
DEGLI EUROPEI , AFRICANI , AUSTRALIANI , AMERICANI ECC. , ECC.
SPERO CHE LA LEZIONE SIA BASTATA , E CHE NOI PICCOLI BAMBINI , O FUTURO DI QUESTO MONDO , CI RICORDEREMO SEMPRE DI QUESTA TRAGEDIA E NON LA RIPETEREMO.

MARIA V A

 

Charlie Chaplin - Discorso finale da "Il grande dittatore"

Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, neri o bianchi.

 

Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente.
Gli esseri umani sono fatti così.
Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca ed è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l'abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue.
Abbiamo aumentato la velocità, ma ci siamo chiusi in noi stessi. Le macchine che danno l'abbondanza ci hanno dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l'abilità ci ha resi duri e spietati. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che d'intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e di bontà. Senza queste doti la vita sarà violenta e tutto andrà perduto.

L'aviazione e la radio hanno ravvicinato le genti: la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. La mia voce raggiunge milioni di persone in ogni parte del mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che costringe l'uomo a torturare e imprigionare gente innocente.

A quanti possono udirmi io dico: non disperate. L'infelicità che ci ha colpito non è che un effetto dell'ingordigia umana: l'amarezza di coloro che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini passerà, i dittatori moriranno e il potere che hanno strappato al mondo ritornerà al popolo. Qualunque mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.
Soldati! Non consegnatevi a questi bruti che vi disprezzano, che vi riducono in schiavitù, che irreggimentano la vostra vita, vi dicono quello che dovete fare, quello che dovete pensare e sentire! Non vi consegnate a questa gente senz'anima, uomini-macchina, con una macchina al posto del cervello e una macchina al posto del cuore!

Voi non siete delle macchine! Siete degli uomini! Con in cuore l'amore per l'umanità! Non odiate! Sono quelli che non hanno l'amore per gli altri che lo fanno.
Soldati! Non combattete per la schiavitù! Battetevi per la libertà! Nel diciassettesimo capitolo di san Luca sta scritto che il regno di Dio è nel cuore degli uomini.
Non di un solo uomo, non di un gruppo di uomini, ma di tutti voi. Voi, il popolo, avete il potere di creare le macchine, di creare la felicità, voi avete la forza di fare che la vita sia una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia, usiamo questa forza, uniamoci tutti e combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia agli uomini la possibilità di lavorare, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza.

Promettendo queste cose i bruti sono saliti al potere. Mentivano: non hanno mantenuto quella promessa e mai lo faranno. I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo, allora combattiamo per quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere, l'avidità, l'odio e l'intolleranza, combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere.
Soldati uniamoci in nome della democrazia!

Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia abbi fiducia, guarda il cielo.

Hannah! le nuvole si disperdono, comincia a splendere il sole. Poi usciremo dall'oscurità verso la luce, vivremo in un mondo nuovo, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio e della loro brutalità..
Guarda il cielo, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare sull'arcobaleno.
Guarda il cielo, Hannah! Guarda il cielo!