POSTA!
Arrivano lettere dalla V C

Noi della quinta C abbiamo deciso di aprire una corrispondenza fra noi.
Così ci siamo allenati scrivendo vari tipi di lettere..confidenziali..formali…. PARTICOLARI!
Leggete queste!....E fate attenzione al mittente, al destinatario e alla data!


 

San Salvador, 02 agosto 1492
Sua Maestà Regina Isabella,

Le sue quattro caravelle mi sono state molto utili, è stato facile fare il giro del mondo; l'India è piena d'oro e d'argento; le abitazioni sono molto poche; sono lieto di scriverle che lei riceverà una grande ricompensa d'oro per l'aiuto che mi ha dato. Qui ci sono molte miniere, abbiamo preso alcuni schiavi facendo le guerre, così li stiamo usando per scavarle.
L' India è molto grande, piena di pianure ma anche tante montagne, la vegetazione è molto varia.
Però le devo comunicare che una delle sue navi è affondata in mare: era la più scarsa!
Maestà spero che quando tornerò apprezzi tutte le cose che porterò per lei e per tutto il popolo.
Sua Maestà Regina Isabella sono molto lieto di averle scritto, le mando cordiali saluti e vedrà che la Spagna diventerà una delle nazioni più potenti.

Cristoforo Colombo

(scritta da Valeria)

 

Roma, 17 febbraio 1932

Cari mamma e papà,

Mussolini mi ha convocato per la famosa guerra in Etiopia.
Io non riesco a lasciare questa casa, non vi voglio abbandonare. Parto solo perchè mi danno dei soldi, anche tanti, così noi tre supereremo la povertà. Ma il bello è che io non so sparare, comunicare in certi termini, non so niente sulla guerra perchè io sono un comunista, pacifista. Io sono troppo in ansia,ho paura della nave, mi hanno detto che lì fa caldo, che si può morire di sete in missione, che fanno attacchi di notte! Papà tu sai qualcosa della guerra?
So solo che partiremo domani all'alba. Non ho fatto ancora la valigia.
Sapete ora mi mancate, penserò solo a voi.
Se morirò voi dovrete pensare a me come se fossi vivo. Vi saluta anche Giacomino,il nostro vicino di casa.
Papà spero che tu non ti arrabbierai ma ho preso i tuoi amati sigari, mi serviranno per sentirti vicino a me pur avendo le vostre foto.
Mamma ho rubati i tuoi occhiali da sole così ti sentirò sempre accanto.
Oh no! Sono arrivati i soldati, vi devo lasciare.
Non ce la faccio a distaccarmi da voi ma devo, vi scriverò e resterete sempre dentro di me!!!
Mi si spezza il cuore ma arrivederci.

Dal vostro Luca Stefardelli.

(Scritta da Lorenza Ferrara)

 

Val Di Sole,15/09/2008

Caro Cocco,

non ci sentiamo de tempo e non credo ci sentiremo più perché è ormai arrivato il momento in cui le mele maturano e vengono raccolte. Mi raccomando, riguardati dalle orde delle cavallette e delle locuste lì in Africa!
Prima di dirti addio, vorrei ricordarti quando eravamo ancora dei fiorellini e ci spedivamo i disegni delle nostre terre; è così che ci siamo conosciuti!
Purtroppo ora stanno per arrivare i contadini per la raccolta; fortunato te! La tua palma è altissima e nessuno ti potrà raggiungere (a meno che non venga abbattuta).
Ultimamente qui in Trentino stanno riaprendo le grandi industrie di mele per mettere in vendita i nuovi frutti e fare soldi. Che insensibili!
Non pensano al povero albero che ha sofferto il freddo d'inverno e il caldo secco d'estate e alla fatica che ha fatto per crescere e mettere al mondo ogni anno fiori stupendi e frutti saporiti.
E' grazie a lui che gli umani si nutrono; e loro come lo ricambiano?
Gli levano tutto ciò che ha prodotto e lo abbattono per farne mobili e carta.
Ma la mia vita è stata più serena grazie a te e cercherò di sollevarmi il morale con la tua battuta della banana in tribunale.
In bocca all'uomo.

La tua amica mela Melinda

(scritta da Francesca Romana)

 


Pancia della mamma 14 ottobre 1997
Cara mamma,

io nascerò domani ma prima volevo chiederti se potessi mangiare patatine fritte e pollo; perché io quando sarò nata non avrò il cordone ombelicale e né denti perciò non potrò gustarne più per tanto tempo.
Ti volevo dire che è divertente stare qua dentro, nella placenta, è tutto rosso; di' ai dottori che sono femmina, non maschio, e per l'amor di dio se lo ero non avresti dovuto chiamarmi "Tancredi".
Io ho sentito la testa di papà tutte le volte che si è avvicinato alla pancia e una volta gli ho dato pure un calcio in faccia; il cordone ombelicale sembra una proboscide che attraverso un buco mi spara cibo; c' è molto caldo qui, è tutto pieno d'acqua, io adoro l'acqua!
Domani sarò felice di darti un bacio e di dare un baccetto anche a papà.
Ti voglio bene e ti ricordo che nasco domani, ma prima mangia quello che ti ho chiesto!
Bacioni
La tua figliola a cui non hai ancora dato un nome.

P.s.

Ti consiglio "Sofia"

(scritta da Sofia)


 

Salò 4 giugno 1944
Al Ministro Galeazzo Ciano


Caro Ciano, ormai la sconfitta è imminente, gli alleati sono vicini. Gli angloamericani giungono alle porte di Roma, i francesi stanno aiutando gli africani a liberarsi di noi in Etiopia e in Somalia. A Elalamein invece l' afrika korps e il reggimento italiano stanno respingendo gli attachi britannici ma non durerà molto.
I sovietici stanno liberando la Polonia e la Grecia.
Ormai dubito dei nostri alleati tedeschi e anche degli spagnoli.
Questa guerra e' stata condotta dalla Germania e la grande potenza italiana che all'inizio credevamo invincibile in verità non lo è stata e invece di metterci dalla parte dei vincenti ci siamo messa in quella dei perdenti.
Ci siamo fatti bombardare opere d'arte e città uccidendo milioni e milioni di persone innocenti e abbiamo deportato nei campi ebrei, zingari e molte altre persone senza nessuna colpa.
Abbiamo provocato noi l'enorme massacro per conquistare paesi che non erano nostri
e "abbiamo trasformato uomini in macchine e li abbiamo costretti a marciare a passo d'oca verso la disfatta totale".
Mi dispiace di aver causato questa guerra .
Saluti

Benito Mussolini

(scritta da Matteo Clementi)

 

Bosco, 27 ottobre 2008
Caro fungo velenoso,

io, il tuo vicino d' albero , ti consiglio di goderti questi ultimi giorni qui con me. Ho sentito dire che, fra qualche giorno, verranno gli esaminatori a vedere i funghi di qualità, li porteranno via e i funghi velenosi verranno distrutti. Sono molto dispiaciuto per la tua fine e di tutti gli altri. Io per fortuna mi salverò perche' sono ancora piccolo, quindi mi lasceranno crescere senza portarmi via.
Sei un bravo fungo, non dovresti fare questa terribile fine. Devi spargere notizia a tutti i funghi del bosco, altrimenti la sorpresa sarà troppo crudele : è meglio prepararli alla sventura. Ormai è troppo tardi, però avvisali comunque.
Addio mio caro fungo non ci rivedremo mai più. Porcini saluti.

Giacomo Funghese
( scritta da Paolo Stortini)

 

Frausko, 31dicembre 1938

Joan, Marlina e mia amata Anna,

vi scrivo oggi il giorno di Capodanno dove qui sulla nave tutti festeggiano e io non riesco a pensare che a voi; è per questo che vi mando questi auguri di tristezza; io credo di non resistere a lungo senza di voi ma devo anche perché a causa di un iceberg localizzato dal nostro radar dovremmo deviare la rotta e questo significa altro tempo in mare .
Io comunque per quanto mi riguarda non vivo molto male: ho una cabina tutta mia anche molto lussuosa con bagno molto grande, un tappeto Persiano e la cosa che mi emoziona , ma nello stesso tempo mi rattrista di più, sono i tre letti che ho affittato per non sentirmi solo; infatti uno è per Joan, uno per Marlina e il "posto d'onore" è per te mia amata Anna.
Ogni giorno lavoro ininterrottamente ma non mi lamento perchè per voi , per portarvi qualche soldo a casa, per farvi vivere dignitosamente, farei qualsiasi cosa.
Come state?
Quando tornerò Anna mi preparerai il mio dolce preferito?
Io sarò qui ad aspettare risposte senza mancanza di lacrime.

Vi voglio un mare di bene

Jimmi


(scritta da Emiliano Lalli)

Roma, 25 dicembre 2010

Caro cucchiaio da zucchero, amico cucchiaio,

come ogni anno al cenone di Natale è tuo compito venire. Dove ti sei cacciato? Tutti hanno finito, aspettano di addentare i dolci biscottini e se non li zuccheri sarà un fiasco; nessuno li assaggerà!!!... Sei sempre venuto a dare il dolce tocco che assapora i dolcetti di natale.
Cosa ti è successo, quale grave inconveniente non ti ha permesso di stare qui comodo, al caldo, a svolgere il tuo simpatico lavoro da impiegato!?
Senza di te il cenone non sarà lo stesso. Stanno per sfornare i caldi dolcetti, avvertimi prima la prossima volta….
Comunque cerca di venire a tutti i costi; se al limite non potrai venire mi sacrificherò e farò doppio lavoro per te.
Spero sinceramente che verrai felice.
Bacioni zuccherati,

la tua amica Forchettina

Francesco I.

Roma, 26/02/08

Cara melanzana,

purtroppo questa sera sarò cucinato in un gustoso e succulento sugo insieme ai miei compagni; oggi è una giornataccia perché stanotte sarà la festa di Capodanno quindi ci sarà uno sterminio di pomodoretti.
Ti ricordi quando eravamo amici nel campo di Rieti?
Ma un brutto giorno fui raccolto e feci un viaggio lunghissimo e mi veniva la nausea; ed inoltre ero stato anche molto sfortunato perché mi avevano caricato su un furgoncino che vibrava: mi veniva il volta stomaco !
Beata te che sei rimasta al campo ma tra poco avrai una brutta esperienza anche tu.
Ho dato un'occhiata al menù di questa sera: antipasto con carciofini al sugo, pasta all'arrabbiata, carne al ragù e il dolce mousse al pomodoro.
Mi dispiace di salutarti così presto prima del mio sughetto. Addio per sempre.

Dal pomodorino
MARCO