LA STORIA DEL CASALE GARIBALDI

Nella seconda metà degli anni ’70, circa 30 anni fa, furono costruiti i palazzi del quartiere chiamato “Casilino 23”. Ora il quartiere, secondo i risultati di un referendum tra gli abitanti, ha assunto la denominazione locale “Villa De Sanctis”.
Nel quartiere appena costruito mancava tutto: strade, chiesa, mezzi di trasporto pubblici, aree a verde, punti d’incontro e socializzazione. I cittadini si organizzarono: si riunirono e chiesero di costruire molte strutture importanti.

Proprio al centro del quartiere, a via Romolo Balzani, si trova un giardino che circonda una casa grande, molto più vecchia dei palazzi intorno: Casale Garibaldi, un casale del ‘700 ( 18° secolo) presente nel territorio del quartiere, in mezzo ai palazzi nuovi.

Si chiama Garibaldi perché sembra che Giuseppe Garibaldi, importante personaggio storico del 19° secolo, vi abbia dormito. Un vecchio abitante del Casale raccontava come certa questa notizia, raccontata nella sua famiglia.

Il Casale , quando furono costruiti i palazzi,era molto rovinato e disabitato; così i cittadini, 30 anni fa, lo occuparono per sistemarlo e organizzarci delle attività per il quartiere.

Le autorità ( la Provincia) fecero ristrutturare il Casale con l’impegno di realizzarvi un centro culturale. Le associazioni, con l’ausilio di singoli cittadini del quartiere, lavorarono per la sistemazione definitiva del casale e la realizzazione del parco.
La realizzazione del parco, coordinata dal maestro della scuola Iqbal Masih, Umberto Carlacci con il progetto “adotta un albero”, fu finanziata dai cittadini, dalle scuole, dalle associazioni, dalle famiglie del quartiere e si concretizzò con la posa di centinaia di piante tipiche (salvo alcune eccezioni) del bosco di collina. Nel parco intorno al Casale esistevano già alcune piante :una sequoia, molto rara, dei pini, dei cipressi

Le eccezioni sono costituite da una SEQUOIA, una betulla (simbolo di un gemellaggio con un centro culturale ucraino) e dei gingko biloba, alberi considerati fossili viventi.