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UN AMORE FALSO!
C'era una volta tanto tempo fa un fiore magico. Ogni sera una donna
andava a staccare un petalo per mangiarlo così ringiovaniva.
Dopo qualche anno anno al fiore rimasero solo due petali e quindi solo
due desideri. La donna desiderava una bimba e pensò di usare
uno dei due petali. Fu così che dopo nove mesi la bimba stava
per nascere, ma la donna era ammalata, fortunatamente era rimasto un
petalo, lo prese e nacque la bimba. Da grande la bimba diventa una naturalista.
Ah,mi sono dimenticato, la bimba si chiama Daniela! Allora stiamo dicendo
la ragazza si innamorò di un cacciatore che non era innamorato
di lei, ma voleva soltanto il fiore magico che gli aveva regalato la
mamma. Il cacciatore si introdusse nella casa della mamma e l'addormentò;
cercò di prendere il fiore, ma appena lo toccò si ferì.
Appena tornata, Daniela trovò la mamma addormentata e il cacciatore
ferito alla mano, preoccupata chiese al fiore magico di aiutarla, però
erano finiti i petali. Allora iniziò a cantare una canzoncina
magica che gli aveva insegnato la mamma. Ad un certo punto le uscì
della magia dalla bocca che fece svegliare la madre che chiamò
la polizia che arrestò il cacciatore e la ragazza rimase da sola.
Beatrice,Riccardo,Alice,Gabriele
e Giulia
Terza A
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MICHELE E LE MAGHE
In un vecchio molo c'era un mercato del pesce con bancarelle che riuscivano
a vendere parecchio tranne quella di Michele perché le persone
pensavano che il suo pesce fosse marcio, vecchio e ripugnante. Col passare
del tempo Michele impoveriva sempre più, lo si vedeva con un'aria
preoccupata infuriata, indossare sempre gli stessi indumenti: una maglietta
a righe un cappello piatto e dei pantaloni stracci . Ormai Michele era
disperato. Si ricordò che al fiume Marascico vivevano due maghe
che lo potevano aiutare.
Il pescivendolo correndo come un razzo si diresse verso il fiume. Arrivato
trovò un albero che aveva le mele dorate che brillavano al sole,
il fiume era " fiorito" di pesci di tutti i tipi e sulle rive
c' era una sorta di capanna, dove abitavano le maghe, la sua unica speranza
.Michele le salutò :
-Mi scusate un secondo?Vi devo chiedere un grande favore, se mi potete
aiutare a vendere più pesce .
Le maghe risposero :
- Ma certo, vai a prendere una mela dorata che ti aiuterà. Mangiala!
Michele ubbidì e corse a prendere il frutto, lo morse.
Corse ed arrivò al molo. Gettò la rete che in un battibaleno
si riempì di pesci.
Da quel giorno la gente andò a comprare dal pescatore Michele
perché aveva i pesci più raffinati, rari e freschi della
città.
(Mizar, Allyson, Luca,
Lorenzo)
terza B
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LE TRE PROVE
C'era una volta nella piazza di Venezia
una festa in maschera dove tutti si radunavano per festeggiare il carnevale.
In mezzo alla gente si scorgeva un bambino che si chiamava Giacomo e
aveva una sorella di nome Isabella.
La ragazza, si era dimenticata di andare alla festa. Giacomo si preoccupò,tornò
a casa e la vide che si faceva il bagno e piangeva disperata.
Il fratello la chiese perché piangeva, lei gli rispose:- Stavo
sulla gondola e mi è scivolato
in acqua l'anello di famiglia -. Nel viaggio per ritrovare l'anello
di famiglia attraversarono
un campo dove incontrarono tre uomini,un uomo poteva passare in mezzo
al fuoco,l'altro uomo poteva bere un mare intero per quanto aveva sete,l'ultimo
uomo poteva evocare un cavallo alato
che poteva attraversare mari e monti senza né bere né
mangiare. I contadini gli chiesero dove andassero, loro risposero:-
Noi stiamo andando al mare per recuperare l' anello di famiglia.-
Cammina cammina arrivarono di fronte ad una montagna enorme e si chiesero:
-Ora cosa facciamo?- Pensa, pensa, alla fine a Giacomo gli venne un'idea
: -possiamo usare l'uomo che convoca il cavallo alato- e così
fecero. Arrivò il cavallo e li aiutò ad attraversare la
montagna. Arrivarono ad una foresta e dopo un po' si incendiò,
allora usarono l'uomo che poteva attraversare il fuoco e ce la fecero.
Dopo un po' riuscirono ad arrivare al porto,però si accorsero
che non potevano prendere l'anello, allora usarono l'uomo che poteva
bere un intero mare e lo usarono per bere tutta l'acqua, così
setacciarono tutto il mare. Trovarono l' anello al centro di un corallo.
Tornarono a casa, salutarono i pastori e vissero per sempre beati e
contenti.
Inventata da
Leonardo,Antonio, Mattia ed Elisa
terza D
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UNA NUOVA CASA PER IL NONNO E I SUOI NIPOTI
Tanto tempo fa, in una casetta abbandona
vivevano un nonno e i suoi nipoti; i bambini si chiamavano Veronica
e Federico e il nonno Orlando. Il nonno visto che era anziano mandava
i suo nipoti alla vigna per raccogliere l' uva matura e fabbricarci
il vino. Orlando possedeva un meraviglioso cavallo. Era marrone scuro
con le sfumature nere. La criniera era folta e lisca come la seta. L'animale
aiutava i bambini a trasportare i grappoli molto pesanti nella loro
casa. Un giorno mentre i bambini raccoglievano l'uva,intravidero un
maestoso palazzo bianco come la luna,elegante e piena di fascino. I
ragazzini incantati da tanta bellezza erano conoscere il proprietario
di quello stupendo edificio. Veronica e Federico salirono in groppa
al cavallo che saltò dall' altra sponda del fiume. Finché
arrivarono alla porta della casa. Bussarono tante volte ma nessuno aprì.
I bambini non persero le speranze e ossercvarono dalla finestra ma la
casa sembrava vuota e deserta. Allora non vedendo nessuno e entrarono
ugualmente. All' interno era pieno di ampolle e boccette di vetro che
contenevano pozioni magiche e intrugli vari. I bambini cercavano il
padrone. All' improvviso sentirono delle voci misteriose che pronunciavano
incantesimi. Così entrarono in una stanza e videro una maga gentile
che li ospitò per sempre. E anche il nonno era contento di vivere
in quella casa molto accogliente e incantata
Alice B.,Virginia
Dario
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Terza C
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