|
Dopo aver disegnato, abbiamo scritto dei testi per raccontare come da piccoli immaginavamo il nostro corpo dentro COME IMMAGINAVO IL CORPO UMANO . Io pensavo che nel mio corpo c'erano degli ometti che ci muovono le braccia, le gambe, la testa, le mani, i piedi, gli occhi, la bocca, le dita dei piedi. Mi sembrava che questi ometti mi facevano muovere come un robot poi quando mangiavo e ingoiavo questi ometti con le loro mani lo prendevano e pian piano lo tiravano giù e così mi andava in pancia. ELENA D.
Da piccolo immaginavo
che il cervello era comandato da piccoli omini seduti su delle sedie
che comandavano le mie emozioni ecc. poi il cuore era un vortice che
risucchia tutto. Quando mangiavo le cose pensavo che non le digerivo
e ad un certo punto non mi entrava più niente da mangiare.
Pensavo che nella mia testa c'era un pezzo colorato di viola dove
c'erano tutte le cose che ricordo e poi c'era la scatola della risata
e quando rido troppo non funziona più. DAMIANO
|
||
|
|
||
|
Da piccola pensavo che i batteri e i germi che si formavano nell'intestino erano microscopici esseri umani che ti davano pugni e botte. Pensavo che nel sedere c'era un omino con una catapulta che sparava puzzette. Pensavo che nell'intestino c'era un omino lego che stava nella barchetta e navigava. CECILIA G
|
||
|
Da piccolo pensavo che dentro il mio corpo c'erano degli omini buoni, quelli che mi facevano muovere e degli omini cattivi che erano le malattie. Alla fine vincevano sempre i buoni ma quando ho preso la varicella pensavo che avevano vinto i cattivi e mi avevano attaccato tante bombette al corpo. Poi quando mi mettevano il talco mentolato entravano i buoni e annientavano i cattivi. EMANUELE
|
||
|
Quando ero piccola pensavo che la vescica era un rubinetto dove a fianco c'era una omino che la apriva e facevi la pipì e la popò la faceva fare la moglie di dietro con lo stesso meccanismo. Mentre le dita dei piedi erano la loro casa e quando si muovevano era nato un figlio. ZOE AISHA
Quinta A via Ferraironi |